L'incenso

L'INCENSO ALCUNI CENNI STORICI

Questa resina naturale di cui si parla già nella notte dei tempi è menzionata negli antichi testi Egizi, Tibetani e Indiani, oltre 5000 anni fa, quando accompagnava varie cerimonie sacre.

Si era già compreso anche istintivamente che l'incenso non serviva solo a profumare, ma era un modo per potersi avvicinare agli DEI; con questa scoperta si svilupperà soprattutto nel mediterraneo un fiorente mercato.
Fra le più antiche leggende vi è quella che racconta di Adamo che, scacciato dal paradiso terrestre, gli venne concesso di portare con sé come unica cosa: l'incenso.

Furono i commercianti fenici che portarono per la prima volta l'incenso in ISRAELE, che acquistavano nell'Arabia meridionale, visto che gli alberi dai quali viene estratto non crescevano in quelle terre; quello donato a GESU' dai RE' MAGI alla sua nascita proveniva quasi sicuramente dallo YEMEN.

Si racconta che l'imperatore NERONE al funerale della moglie POPPEA, ne abbia bruciato la quantità pari al fabbisogno annuo della città di ROMA.

Incenso (dal latino olibanum) è ancora oggi  usato per le varie funzioni nelle più importanti religioni del mondo; l'uso principale è per la purificazione, consacrazione, in ogni rituale magico esoterico, per esorcismi e incantesimi, divinazioni, pulizia dell'aura e degli ambienti consigliato in ogni tipo di meditazione. Stimola la volontà e può sviluppare facoltà psichiche, questo grazie anche alle  grandi virtù magiche che gli sono attribuite.

Usato a scopo sacro consente di accedere a livelli e sfere superiori, accompagnava sacrifici e cerimonie funebri (questo ancora oggi), ma era anche uno degli elementi irrinunciabili per l'incoronazione del nuovo faraone. Associato astrologicamente a SOLE, LUNA e GIOVE.

Nei tempi più moderni la funzione dell'incenso è passata da sacra ad una ancora più profonda, compresa la cura di malattie, alcuni fra i più comuni incensi hanno effetti benefici sulle patologie polmonari, grazie alla loro azione antisettica, ma hanno anche effetti calmieranti ed espettoranti.

L'incenso in quelle discipline come la meditazione, lo yoga e l'aromaterapia, facilita l'incontro con la nostra parte divina e di conseguenza migliora la nostra vita.

Comunemente la parola incenso indicava un solo tipo di resina chiamata BOSWELIA CARTERI, BOSWELIA SACRA, BOSWELIA SERRATA, che una volta essiccata veniva bruciata sui carboni ardenti o dentro appositi bracieri. Oggi per incenso si intende indicare tutte quelle sostanze che bruciate producono un aroma o una particolare profumazione, siano essi bruciati sotto forma di bastoncini  o piante aromatiche, come il muschio bianco, il sandalo oppure la rosa, ma in particolare sotto forma di resine dalle svariate profumazioni (incenso MIRRA, incenso BENZAE, incenso STORACE).

Capita spesso di trovare nomi diversi per indicare le stesse piante o resine provenienti da paesi diversi, e questo porta a creare confusioni, come nel caso delle piante di COMMIPHORA la cui resina varia dalla comunissima MIRRA fino al meno noto GUGGUL COMMIPHORA MUKUL. Le differenze fra queste resine sono notevoli, si va da profumi dolci e morbidi, fino ad altri acuti e penetranti, si possono usare come incensi, foglie ma anche bacche o semi.

Fra le resine abbiamo: STORACE, BENZOINO, MIRRA, GUGGUL, LADANO, OLIBANO, OPPONAX, OPOPONACE. Fra i legni i più conosciuti vi sono il SANDALO, L'ABETE, IL PINO, LA CANNELLA, il PALO SANTO. Fra le erbe e le foglie: L'ARTEMISIA, IL ROSMARINO e LA SALVIA COMUNE. Fra i semi e le bacche abbiamo IL CARDAMOMO, L'ANICE STELLATO, IL GINEPRO, IL CORIANDOLO.

Per scegliere quale utilizzare è importante conoscere la stessa dal punto di vista tradizionale, vedi ad esempio L'OLIBANO che da sempre è usato per purificare gli ambienti, non è casuale l'uso in chiesa nelle varie cerimonie, perché è un incenso amato da tutte le forze spirituali.

COME SI UTILIZZA?

La tradizione vuole che vengano polverizzati e poi a secondo dei vari bisogni fatte le diverse miscele, oppure usati puri. OGGI si usano dei carboncini che, una volta accesi, bruciano da soli con tempi che cambiano in base alla loro grandezza e sopra di essi porremo il nostro incenso, ovvio che questi vanno posti in contenitori adatti, come incensiere o turiboli se ne trovano facilmente di varie fogge e grandezze.

 

VEDIAMO ORA DI CONOSCERLI UN PO' PIU' APPROFONDITAMENTE

BENZOINO - BENZOE SIAM o BENZOE SUMATRA
Originaria di Sumatra della Tailandia e del Laos. Veniva esportata in Egitto da commercianti indiani, questa resina dalle note dolci e balsamiche ricorda la vaniglia e ne contiene gli stessi principi attivi. Usata nell'antico Egitto per preparare miscele inebrianti ed eccitanti.
IL BENZOINO SIAM è quello più prezioso di colore giallastro con sfumature ambrate, e profumo finissimo; il BENZOINO SUMATRA è più grigio sembra quasi zucchero, di minor valore rispetto all'altro ma con aroma meno pungente e penetrante, questa resina stimola la sessualità, ha un  effetto rasserenante sulla psiche, molto utile nei momenti di tristezza e mortificazione. 

STORACE
Antica resina esportata in Egitto dai Fenici, usato in entrambe i paesi per sostituire l'ambra animale, che era usata per creare un profumo speciale adatto a feste e ricorrenze; avevano la sicurezza che aggiunta ad una miscela aumentasse gli aromi floreali, è infatti un ottimo conservante e ne bastano piccole quantità per mantenere fresche più a lungo le altre essenze.
MITOLOGIA EGIZIA Nel papiro magico di ABRAXAS del IV SECOLO d.C. è citato fra le fragranze odorose consigliate per favorire un sonno profondo. In Egitto e Mesopotamia lo chiamavano MINIAKI che significa  profumo delle feste.
Si consiglia di bruciarlo da solo in piccole quantità ma da il meglio di sé miscelato ad altre essenze.
Usato principalmente per attrarre prosperità materiale, purifica e potenzia tutti gli altri incensi.
La tradizione lo abbina a MARTE e SATURNO altri a GIOVE E MERCURIO.

MIRRA
Nella bibbia si parla di MIRRA e incenso con la stessa frequenza, ma si crede che gli Ebrei avessero una predilezione per la MIRRA, e come l'incenso veniva bruciato solo per scopi sacri.
Detta anche ONICE, era parte della ricetta biblica dell'incenso di Salomone, era anche parte dell'unguento sacro, ed anche uno dei cosmetici più usati dalle donne Ebree e non.
GESU' la ricevette in dono non solo alla sua nascita, ma anche poco prima di essere crocefisso; allora infatti veniva fatto bere vino di MIRRA a coloro che dovevano essere giustiziati, per i suoi effetti anestetizzanti.
Ne prevedevano un uso generoso anche la purificazione e pulizia delle donne Ebraiche. La mitologia Egizia vuole che essa abbia avuto origine dalle lacrime di HORUS, il DIO falco, si diceva che chi avesse usato questo profumo sarebbe sfuggito alla morte, e avrebbe partecipato alla vita eterna degli Dei. Più tardi, sia in Egitto che in altre civiltà, ci si convinse che il profumo terroso e aromatico fosse un forte eccitante per i sensi, ed era spesso messo in relazione con l'erotismo femminile.
Scriveva Plutarco che i suoi fumi gradevoli invogliano il piacere del sonno, gli affanni della giornata si dileguano e l'immaginazione viene levigata al punto di divenire uno specchio.
Da sempre impiegata per pratiche magiche, ma anche igieniche e in medicina, usata per calmare i malati e curare le ferite, gli Egizi la chiamavano BAL che significa scongiuro della pazzia. Le fumigazioni con la MIRRA ci rimettono in piedi e danno pace al nostro spirito stanco e confuso, è consigliata contro la depressione, fortemente purificatrice amplia le vibrazioni positive.
La MIRRA è di influenza lunare, le divinità a lei associate sono ISIDE E ADONE.

GUGGUL o  CAMMIPHORA MUKUL BOSWELIA SERRATA ROXB
MITOLOGIA INDIANA IN INDIA la resina della COMMIPHORA MUKUL o incenso indiano in sanscrito GUG-GULU e in indù GUGGUL viene usata come l'incenso arabo, l'albero da cui deriva cresce nelle regioni centrali dell'India, in particolare nel RAJASTHAN e in GUJARAT.
Per il suo aspetto e le robuste spine ricorda l'albero dell'incenso, la cui resina è estratta tramite incisione dalla  corteccia di questi alberi che crescono allo stato selvatico; resina che viene bruciata nei templi come offerta sacrificale, ma anche nelle case.
Il suo colore può variare dal bianco latte al giallo oro, emana al contempo un profumo dolce e acre, ricorda la vaniglia, può essere bruciato solo o miscelato, molto utile per ripulire case e appartamenti, in particolare quelli delle grandi città.
Tonifica le vie respiratorie, ottimo per i fumatori, rafforza il sistema immunitario detossificando l'organismo, nella medicina ayurvedica questo incenso dona pace interiore, ringiovanisce e rivitalizza la mente, elimina i disturbi durante la meditazione la preghiera, ed è particolarmente indicato nei casi di forte nervosismo  stress e insonnia di origine nervosa

LADANO - CISTUS CRETICUS CISTUS  LADANIFERUS
Nella MITOLOGIA CRETESE Il Cisto Cretese è un albero che può arrivare a 130 cm e presenta una peluria grigio bianca, in primavera si riempie di delicati fiori color rosa o giallognoli, poi in estate le sue foglie rilasciano una resina come se la pianta sudasse sotto il sole cocente.
La sua resina è della qualità migliore, rilascia uno speciale profumo ambrato, ma oggi questa speciale resina e prodotta in particolare in Spagna, Francia e Marocco.
Questa resina bruna era la preferita dalle donne cretesi, che la bruciavano al mattino per profumarsi, profumare gli abiti e portare un buon profumo nei bagni - ambienti a loro molto cari.
Il LADANO possiede uno dei profumi più complessi, ad ogni fumigazione si scoprono sempre nuove componenti, balsamiche, terrose, floreali, mentate, fruttate all'ambra, al cuoio, al legno e al muschio di quercia dopo la pioggia. Questa essenza apre le porte dell'anima, aiuta a percepire nuovamente se stessi.
Da Creta fu esportata in tutte le principali civiltà, furono sempre tutte entusiaste della sua fragranza. In Egitto fu usato come ingrediente nel KYPHI.
GLI EBREI lo usavano come incenso nei templi, per giungere ai sacerdoti greco ortodossi che ne fanno ancora uso comune durante le loro cerimonie.
Quando lo si utilizza, esso entra a fondo nella coscienza e risveglia ricordi, immagini, sensazioni e stati d'animo, lasciate vibrare le speciali corde nascoste, segrete, mentre perle di ladano grandi come piselli bruciano lentamente sul carboncino, chiudete gli occhi e rimarrete meravigliati della quantità di sensazioni che potrete percepire.
IL caldo profumo di questa resina è l'ideale per quelle persone che provano una sensazione di freddo interiore, e vogliono tornare a sentire il proprio calore, rafforza la percezione del corpo, ci ricollega alla terra, è molto utile quando siamo mentalmente affaticati, e non sentiamo più il terreno sotto i piedi.

GOMMA MASTICE - PISTACIA LENTISCUS PISTACIA LENTISCUS VAR CHIA
MITOLOGIA CRETESE La resina mastice o resina lentisco o resina pistacchio, proviene quasi esclusivamente da CHIO un isola Greca dell'Egeo.
Medici filosofi naturalisti nell'antichità, studiarono accuratamente il lentisco, e ne lodavano le proprietà curative, usata dagli egizi anche per la mummificazione.
Nei mesi fra giugno e agosto i suoi alberi che possono arrivare ad un altezza di 6 metri, vengono incisi x avere l'oleo resina naturale che poi sarà messa ad essiccare e raccolta ogni 2 settimane circa.
Si presenta composta da piccole sfere gialle o trasparenti che bruciando rilasciano un profumo agrumato, balsamico e dolcemente etereo, che purifica rischiara la mente, e sprigiona la nostra vivacità interiore. Nei paesi dell'Africa del nord è considerato un tonico in caso di stanchezza, particolarmente adatto alla meditazione e alla contemplazione, usato in Grecia e in alcuni paesi arabi per accompagnare rituali curativi, il suo profumo invita a guardare in alto e da una sensazione di luce, si dice che le sue fumigazioni portino a qualità chiaroveggenti perché aumentano l'intuito e favoriscono le visioni.

LEVONAB
Questa resina chiamata Levonab era uno dei tesori accumulati nei templi giudaici, parte della miscela sacra chiamata MOS e bruciata all'interno dei vari templi, ma era anche bruciata singolarmente. Nella bibbia viene citato 22 volte, fino ai tempi di Salomone fu impiegato solo a livello religioso, poi lentamente si iniziò ad usarlo in altri ambiti.

OPOPONAX
Appartiene alla famiglia delle BURSERACEAE, anticamente veniva anche ricavata da una pianta delle APIACEAE, OPOPONAX CHIRONICUM KOCH, ma oggi non si trova più e al suo posto si usa la resina di OPOPONAX, ricavata dalla MIRRA BISABOL, perché  sembra che i suoi aromi siano molto simili. Le fumigazioni con questo incenso si usavano per proteggere da influssi maligni e negativi formando anche uno scudo contro agenti patogeni provenienti dall'esterno; la tradizione vuole che potenzi anche le capacità percettive, di osservazione, favorendo anche l'ispirazione e l'intuizione.

GALBANO - FERULA GOMMOSA BOISS FERULA RUBRI CAULIS BOISS
Nome Sumero BALUCHCHU Piccolo arbusto somigliante al finocchio appartiene alla famiglia delle APIACEAE, è originario dell'antico Regno Mesopotamico da dove fu esportato in INDIA, CINA, GALILEA EGITTO.
Esiste anche una varietà AFGANA dall'aroma più delicato, sostanza con massa collosa e densa aromatica lavorata in minuscole sfere, bruciandole producono un aroma grave, dolce, verde e balsamico.
MITOLOGIA EBRAICA Sicuramente la sostanza per fumigazioni più diffusa in Mesopotamia, il popolo ebraico la conobbe durante la prigionia babilonese e poi la portò in ISRAELE. Mentre l'incenso si bruciava solo a scopo sacro e religioso il GALBANO e la MIRRA erano usati anche in ambito domestico.
Aumenta le forze psicofisiche e la vitalità, protegge dai malefici, considerato indispensabile nella magia medievale per far ritornare il male a colui che l'aveva provocato e inviato, aiuta a rimanere concentrati e a non perdere di vista la realtà, aiuta anche a mantenere unite le energie e le forze per direzionarle verso l'obiettivo o lo scopo fissato.

 

 

Diaro delle testimonianze

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information